montecitorio-600x300Si è concluso nella prima seduta notturna di ieri sera, l’esame del provvedimento sulle unioni civili in Commissione Giustizia. Come più volte rilevato da diverse associazioni, l’obiettivo è e resta quello di mantenere intatto il testo uscito dal Senato per evitare un ulteriore passaggio a Palazzo Madama, che purtroppo significherebbe un sicuro affossamento della legge. Una legge parziale, quindi, non perfetta, che tuttavia è il massimo che questo Parlamento è in grado di portare a casa.

La buona notizia è quindi che sono stati respinti tutti gli emendamenti presentati per l’esame in commissione. Adesso, presumibilmente nei primi giorni di maggio, inizieranno i lavori in plenaria a Montecitorio, che saranno l’ultimo gradino del provvedimento prima della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

L’esito positivo della seduta di ieri, che ha visto la bocciatura di centinaia di emendamenti, è stato possibile anche grazie alla presidente Ferranti, che ha operato affinché l’iter procedesse in modo spedito anche nelle ore notturne. Adesso si attendono i pareri delle commissioni bilancio e affari costituzionali prima dell’approdo in aula.UNITA32_20150828124620365-755x515

Secondo Micaela Campana (nella foto), Responsabile Diritti della segreteria nazionale del Pd e relatrice della proposta di legge alla Camera, “siamo ad un passo da un traguardo storico per tutto il Paese che si incammina finalmente sulla strada della non discriminazione di tanti uomini e donne, di tante famiglie, di tante coppie di oggi e di domani che devono essere protagonisti e parte integrante della nostra comunità e non tenuti ai margini come è successo fino ad oggi”.

Intanto, le opposizioni denunciano, strumentalmente, la mancanza di dibattito e l’intento del PD di chiudere ad ogni modifica: di questo tenore le dichiarazioni di Eugenia Roccella del gruppo misto e di Alessandro Pagano di Area popolare. Una posizione che non regge, tuttavia, di fronte all’enorme ritardo dell’Italia in tema di diritti delle coppie omosessuali e di riconoscimento delle convivenze di fatto, oltre a non tener conte dell’ampia discussione di oltre un anno svoltasi in Commissione al Senato.

E’ evidente che nelle dichiarazioni delle destre, si scorge un’anticipazione del clima reazionario che si sta preparando nel Paese e che potrebbe crescere anche dopo l’approvazione del provvedimento.

La redazione

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Fonte: ANDDOS